ambiente – Il buco dell’ozono che si forma ogni anno nella stratosfera sopra l’Antartide è risultato nel 2013 leggermente più piccolo rispetto alla media degli ultimi decenni.
A confermarlo sono i dati diffusi dalla Nasa.
Il buco dell’ozono è un fenomeno stagionale che inizia a formarsi durante la primavera antartica (agosto e settembre).
A settembre ed ottobre la dimensione media del buco è risultata pari a 21 milioni di chilometri quadrati, come riferisce l’Agenzia spaziale americana.
La superficie risulta più piccola se confrontata con la media dal 1993 ad oggi, pari a 22,5 milioni di chilometri quadrati.
Il buco, che varia le sue dimensioni di giorno in giorno, ha raggiunto la dimensione massima quest’anno il 16 settembre con 24 milioni di chilometri quadrati, pari all’estensione del Nordamerica. Finora, in assoluto, il momento più grave è stato registrato il 9 settembre del 2000 con quasi 6 milioni di km/q.
Lo strato di ozono rappresenta un fondamentale filtro di protezione per la Terra dai raggi ultravioletti, raggi che possono costituire un rischio per gli occhi e per la pelle.
Tuttavia, la dimensione del buco misurata in un particolare anno non fornisce agli scienziati abbastanza informazioni per determinare che sia iniziato un risanamento della stratosfera. La produzione e il consumo dei gas Clorofluorocarburi (CFC) sono ritenuti i principali responsabili dell’assottigliamento dell’ozono.
29 ottobre 2013